Radiofrequenza Frazionata

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LA RADIOFREQUENZA FRAZIONATA o frazionale

 

La Radiofrequenza non ablativa (RFNA) e’ una metodica ormai consolidata per il trattamento degli inestetismi cutanei correlati con il cronoinvecchiamento. Proposta inizialmente per contrastare la lassita’ del volto e del decollete’, con il consolidarsi dell’esperienza ha trovato riscontro anche in altri distretti corporei, come addome e glutei, e per altre indicazioni, come strie distense ed acne.

E’ noto che il principio su cui si basa la RFNA e’ l’applicazione ai tessuti di una energia elettromagnetica che modifica le cariche elettriche cellulari. Il movimento degli elettroni che ne consegue produce un aumento della temperatura controllato e omogeneo a livello del derma e del tessuto adiposo, secondo la Legge di Ohm. Si determina cosi’ un danno termico a carico delle fibre collagene e un riarrangiamento delle fibre superficiali e profonde che si estrinseca in una riorganizzazione delle linee di tensione cutanea in modo fisiologico. Inoltre la stimolazione dei fibroblasti, che si realizza per mezzo di sostanze biologicamente attive liberate a seguito dell’insulto termico, si traduce nella neosintesi di collagene con aumento progressivo della densita’ dermica. L’epidermide non viene interessata in nessun caso e si lascia attraversare indenne dall’energia applicata. E’ esperienza comune che questi mutamenti, gia’ visibili subito dopo i primi trattamenti, si ottimizzano nelle settimane successive. Recentemente e’ stata messa a punto la modalita’ frazionata della RF (RFF), chiamata cosi’ per alcune analogie col Laser frazionale.

La radiofrequenza frazionata è una tecnica innovativa che è risultata essere una valida alternativa, meno invasiva e meno costosa del laser, per il trattamento di vari inestetismi cutanei. Con il tempo la pelle perde tono ed elasticità. L’ultimo ritrovato per restituire tono ad una pelle lassa appunto, è la radiofrequenza frazionata. E’ una nuovissima metodica che sfrutta l’energia della radiofrequenza, ovverossia il calore somministrato alla pelle per ritenzionarla e compattarla

Durante il trattamento con radiofrequenza frazionata tramite la sonda dell’apparecchiatura a contatto della cute si produce un’onda elettromagnetica, in grado di creare una stimolazione regolabile a livello degli strati superficiali della pelle, come avviene con l’energia luminosa dei vari tipi di laser.

Si creano microlesioni non uniformi, per cui tra questie rimane del tessuto sano da cui parte la riparazione che così avviene rapidamente ed in maniera ottimale producendo una guarigione rapida senza desquamazione e disagi ed un compattamento della pelle trattata.

Qualsiasi energia sia essa elettromagnetica, luminosa od elettrica che colpisce il tessuto cutaneo si trasforma in calore, in energia termica.

Nel caso della radiofrequenza frazionata non si arriva a temperature elevate, non si deve traumatizzare il tessuto. In questo modo la pelle stimolata si contrae ed elimina quelle che possono essere delle lassità e delle grinze.

Del resto la radiofrequenza é già utilizzata da vari anni in particolare nei trattamenti di ringiovanimento cutaneo per provocare la termostimolazione del derma: la radiofrequenza infatti sviluppa ( una piacevole sensazione di ) calore in profondità che va a:

1.determinare un accorciamento delle fibre collagene, con un lieve effetto “lifting” visibile già dopo la prima seduta.

2.stimolare la liberazione di citochine e peptidi che favoriscono la formazione di nuovo collagene di tipo 1,  a cui si deve l’effetto di ringiovanimento cutaneo.

3.stimolare la microcircolazione dermica con maggiore apporto di ossigeno e sostanze nutrienti ed attivazione del metabolismo delle cellule della pelle.

Con la radiofrequenza frazionata o frazionale non solo la termostimolazione dermica é più soft, meno aggressiva ma si può effettuare anche un’esfoliazione superficiale e levigante della pelle con rimozione degli strati superficiali della pelle proprio come un Peeling chimico  ma senza bruciore e senza esfoliazione e croste: la pelle è subito liscia e luminosa

Cosa si può migliorare con la radiofrequenza frazionata?

radiofrequenza frazionata viso corpo

1.Rughe

2.Rilassamenti e perdita di elasticità cutanei a livello dell’ovale del viso, del decoltè, e di altre zone del corpo come braccia, addome e glutei

3.Acne

4.Cicatrici

5.Smagliature

Il trattamento è indolore.

La durata del trattamento varia in base alla zona: per il viso dura circa 30 minuti, 15 minuti per il collo-decolté, 30-40 minuti per altre zone.

Dopo la seduta la pelle appare lievemente arrossata in maniera uniforme e l’arrossamento può durare da un’ora a un giorno circa, a seconda della reattività individuale della pelle e dell’intensità del trattamento. In seguito non è visibile alcuna desquamazione e la pelle al tatto appare già levigata e visibilmente più luminosa.

 È necessario sempre usare una crema o gel solare a protezione totale ed eventualmente creme ad azione antiossidante o a base di acido ialuronico.

Un pò come per tutti i trattamenti di dermatologia estetica la biostimolazione è progressiva e cumulativa, proporzionata al numero e alla frequenza delle sedute di trattamento.

Con la radiofrequenza frazionale è opportuno effettuare un ciclo di circa 4-5 sedute così da notare una maggiore tonicità e compattezza della cute sia degli strati profondi che superficiali.

Studi Clinici

Con questa nuova radiofrequenza abbiamo trattato 30 pazienti di entrambi i sessi (21 F e 9 M) affetti da varie patologie o inestetismi: aging del volto-decollete’, strie distense, acne, lassita’ di cosce-glutei.

I pazienti non presentavano patologie in atto o pregresse, sistemiche o locali, che controindicassero l’utilizzo della RF. Hanno ricevuto dettagliate informazioni circa la metodica e hanno firmato il loro consenso. Ai fini della valutazione, sono stati fotografati prima del trattamento e dopo 2 settimane dal termine del ciclo terapeutico, che prevedeva 4 sedute di RF Frazionata, a cadenza settimanale. E’ stata utilizzata una Radiofrequenza Bipolare ad accoppiamento capacitivo con Frequenza di 0,5  MHz. Il trattamento e’ consistito in un primo passaggio – la modalita’ frazionata – durante il quale col bordo del manipolo si sfiorava leggermente la cute detersa e asciutta con movimenti lineari: la sensazione riferita era di un lieve calore, ben tollerato. Subito dopo si applicava un gel e si faceva scorrere il manipolo sulla zona da trattare con movimenti lineari o circolari: il paziente avvertiva una sensazione di lieve calore, di massaggio nettamente piacevole. Al termine la cute si presentava perfettamente integra, con un lieve eritema che regrediva entro 10-60 minuti. L’applicazione durava 4-5 minuti per unita’ estetica del volto, 20-30 minuti per le altre zone del corpo. In nessun caso si e’ reso necessario l’impiego di anestesia o antidolorifici; il down-time e’ stato immediato per tutti i soggetti, senza bisogno di medicazioni o periodi di riposo dopo la seduta. Il minimo eritema residuo scompariva nel corso di poche decine di minuti e il trattamento e’ stato ottimamente tollerato da tutti i pazienti. La valutazione clinica dei risultati ha evidenziato modificazioni giudicate ottime nel 30% dei casi, buone nel 60%, lievi nel 10%. A nostro parere, inoltre, si sono confermati i riconosciuti vantaggi della RFNA: alla rapidita’ e alla semplicita’ della metodica si aggiungono il down-time immediato e l’assenza di effetti collaterali e di dolore, di limitazioni stagionali o fenotipiche. Questo massaggio gradevole e rilassante e’ stato ben accettato dai pazienti. In piu’, le sue attivita’ drenante, antibatterica, esfoliante, cicatrizzante oltre che di rimodellamento plastico del derma ci fanno pensare alla RF anche per altre indicazioni oltre al ringiovanimento del volto, come il rimodellamento del corpo e l’impiego nel trattamento delle cicatrici e dell’acne anche in fase attiva. E’ nostra opinione che l’avvento della RFF apra nuove prospettive: la modalita’ frazionata interviene direttamente sull’epidermide consentendo di agire anche in superficie, sulla texture cutanea, con una azione di rinnovamento epidermico e la RFF puo’ rappresentare un trattamento idoneo per rughe superficiali, macchie, strie distensae, cicatrici. Per finire riteniamo che la sua azione di ricambio epidermico possa essere utile anche nell’acne comedonica e polimorfa lieve perche’ un ”effetto peeling” puo’ rivestire un ruolo importantissimo per regolare la cheratinizzazione del dotto pilosebaceo. Possiamo concludere affermando che in base alla nostra esperienza la RFF rappresenta un passo avanti rispetto alla classica RFNA, in quanto unisce la termostimolazione capacitiva per il rimodellamento plastico del derma alla correzione delle irregolarita’ della texture, determinando cosi’ un ringiovanimento della cute a tutto spessore.

Bibliografia

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2) Ruiz- Esparza J, Gomez JB: The medical face lift: a non invasive, non surgical approach to tissue tightening in facial skin using non ablative radiofrequency. Dermatol Surg 2003, 29: 325-32

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4) Ruiz-Esparza J et al : Nonablative radiofrequency for active acne vulgaris: the use of deep dermal heat in the treatment of moderate to severe active acne vulgaris (Thermotherapy): a report of 22 patients. Dermatol Surg 2003; 29:333-339

5) Prieto V.G. et al: Evaluation of pulsed light and radiofrequency combined for the treatment of acne vulgaris with histologic analysis of facial skin biopsies. Journal Cosm Laser Therapy 2005; 7: 63-68

6) Bini F.: Il rimodellamento dei glutei con radiofrequenza non ablativa. Journal Plast Dermatol 2009; 5,1: 31-35

7) Bini F.: Radiofrequenza non ablativa nel trattamento dell’acne. Hi-tech dermo 2009; 6:21-6

8) Bini F.: Radiofrequenza frazionata: una metodica in evoluzione per il trattamento degli inestetismi cutanei. Corso itinerante ”One Day”di Dermatologia Plastica 2009. Trattamenti Dermoplastici Antiaging – Tirrenia 19 Settembre 2009